Adams, il prossimo anno scade il contratto con il Torino, ma prima di allora c’è un mondiale da giocare e in cui farsi notare
Fin dal suo approdo al Torino nel luglio del 2024, Ché Adams si è dimostrato uno dei giocatori di maggior qualità nella rosa granata, dimostrando per giunta un netto dislivello tra il calcio inglese (da lui vissuto al Southampton) e quello italiano. Prima in coppia con Zapata sotto la guida con Vanoli e quest’anno anche al fianco di Simeone, lo scozzese si è sempre distinto e ha giocato un ruolo chiave anche dal punto di vista realizzativo, con 14 gol e 6 assist nelle 67 presenze totalizzate fino ad oggi. Giocatore completo e in grado di legare molto bene il reparto di centrocampo a quello offensivo.
Il mondiale il vero palcoscenico
Seppur con il Torino Adams si sia particolarmente distinto, il vero palcoscenico del 19 granata è in questo momento la sua nazionale – la Scozia – e il mondiale che disputerà quest’estate. Adams sarà certamente tra i convocati di Clarke per la competizione mondiale che si disputerà in America e potrà mettersi in mostra in partite sicuramente di livello anche più alto rispetto a quelle affrontate in Serie A.
Per Adams il mondiale sarà dunque un’opportunità per finire negli obiettivi di mercato di qualche club europeo di alta classifica; è infatti evidente che all’interno della squadra Adams sia un giocatore di livello superiore alla media e che si potrebbe definire leggermente “sprecato” nel contesto che rappresenta oggi la realtà Torino, ovvero campionati da metà classifica e ultimamente lotte salvezza non scontate. Tornano in mente le tanto criticate dichiarazione dell’ex direttore Vagnati in merito all’acquisto di Adams, in cui veniva affermato come l’acquisto come l’attaccante fosse proprio volto a consentire a lui di ritornare in futuro in piazze di maggior livello.
Una situazione contrattuale complicata
Quanto all’attuale rapporto contrattuale con il Torino, Adams è vincolato al club granata fino all’estate del 2027 e dunque gli resta ancora un intero anno. Ad ogni modo, se il Torino non dovesse agire a riguardo ci sarebbe il rischio di perdere il calciatore a parametro zero (esattamente nello stesso modo in cui era stato acquistato dal patron Cairo). Bisognerà dunque valutare se il Toro vorrà provare a prolungare il contratto di Adams – contratto per altro non economico per le casse del club – o se preferirà puntare a cedere il giocatore in quest’imminente sessione di calciomercato estiva e monetizzarne l’uscita.

Cessione già registrata come plusvalenza dal TDC più TDC della terra, anch’io personalmente lo cederei ma il problema è sempre lo stesso, un presidente TDC che ne prenderà uno più debole a metà soldi.
Il suo impatto quest’anno è stato evidentemente inferiore a quello della stagione precedente, ma io non sarei così drastico verso il Ché come sento da certi giudizi. Ciò riflette sicuramente una mia predilezione personale per il suo modo di giocare: il gioco di prima, i piedi educati, la velocità di… Leggi il resto »
Condivido tutto, come il suo giocare di prima che mi ricorda colui di cui porti il soprannome. Andrebbe solo utilizzato meglio!
Ehssì, caro @Cup, è la primissima cosa che mi ha colpito quando ho visto sul campo il Ché… Sai, nella mia pluridecennale militanza di fede l’innamoramento per El Pepp (“lui”) è stato solo di un soffio secondo a quello per il mito Pupi. E puoi immaginare come ricordi ancora con… Leggi il resto »
Altra plusvalenza dichiarata che andrà via quest’anno salvo clamorose sorprese, vedi rinnovo che sarà proposto al ribasso stile Maripan…